Conto Termico: come funziona davvero e come ottenere il rimborso per la tua casa

Un intervento di efficientamento energetico può ridurre in modo significativo le bollette di casa, ma spesso il costo iniziale scoraggia molti proprietari. Proprio per questo esistono incentivi pubblici pensati per sostenere questi lavori.
Tra gli strumenti più interessanti c’è il Conto Termico, un incentivo gestito dal Gestore dei Servizi Energetici che permette di ottenere un rimborso diretto per alcuni interventi di riqualificazione energetica. In questa guida vediamo come funziona, quali lavori sono incentivati e quanto è possibile recuperare.
Cos’è il Conto Termico
Il Conto Termico è un incentivo statale che sostiene gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Il programma è attivo dal 2013 ed è stato aggiornato nel 2016 con il Conto Termico 2.0.
Ogni anno lo Stato mette a disposizione circa 900 milioni di euro di incentivi, suddivisi in:
- 700 milioni di euro per privati e imprese
- 200 milioni di euro per la Pubblica Amministrazione
A differenza di altri incentivi fiscali, il Conto Termico non funziona tramite detrazioni sulle tasse. Il contributo viene invece erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario, dopo la conclusione dei lavori e l’approvazione della pratica da parte del GSE.
Quali interventi sono incentivati
Il Conto Termico sostiene diversi interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici.
Tra quelli più comuni troviamo la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti con sistemi più efficienti, come:
- pompe di calore
- caldaie a biomassa
- sistemi ibridi
- impianti solari termici

Sostituire un vecchio impianto di riscaldamento con una pompa di calore ad alta efficienza, ad esempio, può ridurre i consumi energetici per il riscaldamento fino al 40–60%, a seconda dell’isolamento dell’edificio.
Un altro intervento incentivato è l’installazione di impianti solari termici, che utilizzano l’energia del sole per produrre acqua calda sanitaria.
In una famiglia di 3-4 persone, un impianto solare termico può coprire dal 50% al 70% del fabbisogno annuale di acqua calda, riducendo sensibilmente i consumi di gas o elettricità.
Quanto si può recuperare con il Conto Termico
Uno dei principali vantaggi del Conto Termico è l’entità del contributo economico.
In molti casi è possibile recuperare dal 40% al 65% della spesa sostenuta, a seconda della tipologia di intervento e delle caratteristiche tecniche dell’impianto installato.
Per esempio:
Pompa di calore
- incentivo fino al 65% della spesa
- rimborso medio tra 2.000 € e 5.000 €
Impianto solare termico
- incentivo fino al 65% del costo
- contributo che può arrivare a 3.000–4.000 € per impianti domestici standard
L’importo finale dipende da diversi fattori, tra cui:
- potenza dell’impianto
- superficie installata
- zona climatica
- caratteristiche dell’edificio
In quanto tempo arriva il rimborso
Uno degli aspetti più apprezzati del Conto Termico è la rapidità con cui viene erogato il contributo.
Il rimborso può essere:
- in un’unica soluzione se l’incentivo è inferiore a 5.000 €
- in rate annuali da 2 a 5 anni per importi più elevati
Questo rende il Conto Termico uno degli incentivi più veloci per recuperare parte dell’investimento fatto per migliorare l’efficienza energetica della casa.
Chi può richiedere il Conto Termico

Il Conto Termico può essere richiesto da diversi soggetti:
- privati cittadini
- condomini
- imprese
- Pubbliche Amministrazioni
Per i privati la procedura viene gestita tramite il portale del Gestore dei Servizi Energetici.
La richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori, insieme alla documentazione tecnica che dimostra la conformità dell’intervento.
Per questo motivo è importante pianificare l’intervento in modo corretto e affidarsi a professionisti che conoscano le procedure previste dalla normativa.
Perché il Conto Termico può essere una grande opportunità
Migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione non significa solo ridurre le bollette, ma anche aumentare il comfort abitativo e il valore dell’immobile.
Secondo i dati dell’ENEA, gli interventi di riqualificazione energetica possono ridurre i consumi energetici degli edifici dal 30% fino a oltre il 60%, a seconda delle condizioni iniziali della casa.
Se a questo si aggiunge un incentivo che copre fino al 65% della spesa, il tempo necessario per recuperare l’investimento può ridursi in modo significativo.
Gli interventi di efficientamento energetico rappresentano quindi una scelta sempre più diffusa tra i proprietari di casa che vogliono ridurre i costi energetici e migliorare la qualità della propria abitazione.
La riqualificazione energetica di un’abitazione può portare a risparmi significativi sulle bollette grazie agli incentivi statali come il Conto Termico.
Vuoi capire se puoi accedere al Conto Termico?
Ogni abitazione ha caratteristiche diverse e anche gli incentivi disponibili possono cambiare in base al tipo di intervento e alla situazione dell’immobile.
Informarsi prima di iniziare i lavori è fondamentale per capire quali interventi convengono davvero e quali incentivi è possibile ottenere.
Una valutazione tecnica dell’immobile permette spesso di individuare soluzioni di efficientamento energetico che riducono i consumi e sfruttano al meglio gli incentivi disponibili.
Glossario
Conto Termico
Incentivo statale che sostiene interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Pompa di calore
Sistema di riscaldamento che utilizza energia elettrica per trasferire calore dall’ambiente esterno all’interno dell’abitazione.
Solare termico
Impianto che sfrutta l’energia solare per produrre acqua calda sanitaria.
Riqualificazione energetica
Insieme di interventi che migliorano le prestazioni energetiche di un edificio riducendo i consumi.
FAQ
Cos’è il Conto Termico e a cosa serve?
È un incentivo statale che permette di ottenere un rimborso per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici o producono energia termica da fonti rinnovabili.
Quanto si può recuperare con il Conto Termico?
In molti casi è possibile recuperare dal 40% al 65% della spesa sostenuta per l’intervento.
Chi può richiedere il Conto Termico?
Privati cittadini, imprese, condomini e Pubbliche Amministrazioni possono accedere all’incentivo.
In quanto tempo viene erogato il contributo?
Se l’incentivo è inferiore a 5.000 euro, il rimborso può arrivare in un’unica soluzione. Per importi più elevati viene erogato in rate annuali da 2 a 5 anni.
Quali interventi sono incentivati?
Tra gli interventi più comuni ci sono l’installazione di pompe di calore, caldaie a biomassa e impianti solari termici.



